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28.09.2004
Occhi chiusi.
Sorrideva, lei.[...]
Ad occhi chiusi, spuntandosi nell'anima due leggere pieghe ai lati della bocca. Chissà cosa vedeva, cosa pensava.
Sembrava fosse sempre stata lì, ai piedi di quell'albero, così imponente da farla quasi sparire.
La gente passava, e passava, e passava, ininterrottamente nel giardino che costeggiava il fiume. Eppure nessuno la vedeva. Ma lei sapeva di se stessa.
Nuda, la pelle fresca di carezze lunari e leggermente ambrata di baci solari, le gambe appoggiate una contro l'altra, che coprissero il suo fiore lasciandone intravedere solo l'ombra.
Le braccia a cintura delle ginocchia, si potevano immaginare i suoi piccoli seni tondi premere con forza contro le cosce, comprimersi, indurirsi, al contatto con quella freschezza.
Il collo reclinato sulla destra, ad offrire al mondo e al fiume la sua pelle che baci voleva e reclamava. I capelli, leggermente lunghi, scivolavano un po' dietro, un po' davanti, ogni ricciolo chiamava a sé una carezza, un nodo cui avvinghiarsi, per non perderla più.
Occhi chiusi.
Sorrideva, lei.
Ma non era un sorriso di chi sapeva nel suo silenzio.
Non era un sorriso di chi non aveva di meglio da fare.
Non era un sorriso sprezzante.
In quella minuscola apertura fra le sue labbra si nascondeva un fiore, un attesa, un bacio rubato agli sguardi della gente, un respiro immenso. E chiunque avrebbe potuto prenderglielo, portarlo via, e lei avrebbe continuato a sorridere, ad occhi chiusi, in attesa.
Ma nessuno la vedeva.
Dedicata a:
Iannox, ai sorrisi di donna che è riuscito a rapire.
Tata, ai suoi sorrisi senza fiore, per ora, s'intende.
Titty, alla freschezza della sua carne e della sua anima.
Vaghezza, alla sua impetuosa e dolcissima nudità.
E a me.
23.09.2004
La Maya (si) Desnuda

Credo sia arrivato il momento di togliere l'ultimo velo di questa Maya Desnuda.[...]
In questo blog ho "permesso" a voi (e soprattutto a me stessa) di conoscermi senza sapere nulla di me, della mia vita, tenendo (finora) celato persino il mio nome. Come ho già detto, non è stato per vanità o per preziosismo.
Solitamente quando ci si conosce si parte prima dall'esterno, per poi conoscere l'interiorità di una persona. Quindi prima l'aspetto fisico, poi il nome, l'età, la provenienza...e poi il carattere, i sogni, le passioni, i lati oscuri. Io ho voluto creare una conoscenza invertita, e credo che abbia funzionato abbastanza bene. Come qualcuno mi ha fatto notare, questo blog è frequentato ormai da tempo sempre dallo stesso gruppo (e il tutto si è sviluppato in maniera naturale e indipendente da me, cosa che mi piace moltissimo), come se ormai costituissimo (chi più chi meno) una compagnia di persone che si ritrovano su queste poltrone rosse a dialogare di qualsiasi cosa.
Però, anche per rispetto nei vostri confronti, credo che sia venuto il momento di "Desnudarmi" completamente. Credo che molti di voi, specie quelli che hanno letto certi miei post, o che hanno avuto modo di chiacchierare con me, comprenderanno.
Eliana è il mio nome. Significa figlia del sole. Ai tempi in cui lo detestavo questo significato non attenuava il mio fastidio. Adesso sento che mi rappresenta in pieno, così come la dolcezza e la sonorità di questo nome: molte vocali, simbolo di apertura, poche consonanti: una elle, una dentale liquida che rappresenta la mia passionalità, impetuosa sì, ma non distruttiva come il fuoco, bensì violenta ma armoniosa come un torrente impetuosoe una enne, nasale, che secondo la filosofia indiana esprime tutto il nostro essere interiore. Non amo la linguistica, ma ho scoperto che i suoni delle parole hanno tutto un loro significato (chiedete ad Abreast cosa ne penso del suo nome eheh), che con un po di fantasia si trasforma in qualcosa di molto poetico.
Molti di voi mi considerano una raffinata trentenne, e questo avviene anche nel mondo reale.
In realtà ho ventidue anni, che a gennaio saranno ventitre. Mi si dice spesso che sembro più matura per il mio modo di pensarediciamo che ho vissuto per ora solo 22 anni, ma sono stati anni intensi, a tratti difficilissimi, con esperienze che per forza di cose mi hanno portata a crescere e, per fortuna, a diventare quella che sono ora.
Frequento luniversità, mi sto specializzando sullo studio dellIndia, e in questo modo rispondo a tutti quelli che mi hanno chiesto del sanscrito, che sto studiando in questi giorni. E colgo loccasione per scusarmi platealmente con Abreast: adesso sai il motivo del mio ritardo nelle risposte :)
Amo lIndia, la libertà di pensiero della sua filosofia, la capacità degli Indiani di sorridere nonostante la loro condizione, amo la loro acutezza, la loro continua ricerca, che sento molto vicina alla mia, e da qui la mia volontà di approfondire la conoscenza di questo mondo.
Sono nata in quello che ai tempi era un piccolo paesino borghese nella zona a sud-ovest di Milano. Ma non mi sono mai trovata bene, né con le persone, troppo superficiali e fredde, né con i luoghi, troppo anonimi. Ho sempre voluto andarmene, e alletà di 19 anni ho deciso di trasferirmi a Torino, dove tuttora vivo, sopravvivendo ai continui traslochi. Adesso vivo in una casetta coloratissima in provincia. Per quanti di voi pensino che sia una città freddabeh vi sbagliate di grosso. Ma a Torino dedicherò un post tutto suo, perché fidatevi, lo merita tutto.
Amo la musica, ascolto di tutto di più, sono la classica divoratrice di musica, anche se essendo giovane mi sono persa anni importanti della storia della musica moderna.
Dipingo con le tempere ad olio, disegno con i carboncini, soprattutto corpi di donna, che sono sempre stati la mia passione. Leggo tantissimo, scrivo altrettanto, ho fatto tempo fa una piccola scultura e mi è piaciuto, quindi fra poco mi cimenterò di nuovo anche in questo.
Credo di avervi detto tanto, forse troppo e vi chiedo scusa della lunghezza del post, avrei tantissimo ancora da dirvi ma ci sarà tempo e spazio per questo. Ringrazio tutti quelli che pazientemente hanno aspettato senza chiedere, lho apprezzato molto.
Un bacio
Eliana
20.09.2004
Fusione
Ieri sera chiaccheravo con Maix, quando ad un certo punto mi è venuta una voglia matta di indossare, dopo tanto tempo che non lo facevo, il mio abitino di seta grigio...[...]Ho salutato Maix, che spero mi perdonerà ora che leggerà il motivo del mio abbandono serale :)))
Ho tirato fuori dall'armadio l'abito, e dopo aver lasciato che mia ccarezzasse un po' le dita, sono corsa in bagno di nascosto.
Mi sono fatta un bel bagno profumato, ho lasciato che il profumo di sciampagna mi entrasse bene nella pelle...poi mi sono asciugata, ho indossato i miei slip e l'abitino di seta.
Nient'altro.
Una sistemata ai capelli, un sorriso compiaciuto, e via...fuori dal bagno.
Faceva freddo ieri sera...così sono andata in sala e Lui era lì, sul divano...
"Posso riscaldarmi vicino a te?"
Dovevate vedere la sua faccia stupita...mi aveva lasciato davanti al computer e...beh il sorrisone che gli è venuto spontaneo in viso ve lo lascio immaginare.
Siamo andati in camera da letto, ci siamo sdraiati abbracciati stretti...poi con un gesto rapido ma delicato mi ha messa sopra di lui, e ha iniziato ad accarezzarmi la pelle fresca sotto la seta...
E' entrato dentro di me, e a lasciato che i miei movimenti dettassero i nostri respiri...sentivo le sue mani calde farmi rabbrividire, il suo seguire perfettamente i miei movimenti, cercavo nel buio il suo sguardo e percepivo il suo sorriso.
Poi mi ha stoppata, con decisione...mi ha spinto all'indietro con le sue mani, in modo che il mio corpo formasse un arco sopra di lui.
Ha voluto percepire il mio orgasmo senza che si confondesse con il suo....e nel culmine, fra gli scatti del mio respiro, ho sentito due frasi che mi hanno fatto esplodere il cuore e l'anima...
"E' bellissimo...", con la meraviglia di un bambino, la felicità di un adulto, con quella voce profonda e interiore che da tempo non sentivo...
"Ti Amo" ha detto...e aveva un suono diverso, come se avesse davvero compreso la parte profonda di me, come se la nostra complicità fosse diventata totalmente reale.
E' entrato dentro di me. E io dentro di lui.
E oggi non ho pensato ad altro, a questa sinergia, questa sintonia, questa meraviglia così grande da far luccicare gli occhi.
E l'anima.
19.09.2004
Goya sconfigge il clitoride, e le sopracciglia impazzano.
E' giunto il momento di pareggiare i conti con la verità. COntinuare a vivere nell'illusione non mi porterà da nessuna parte.[...]
Le visite aumentano per due motivi essenziali: per il quadro di Francisco Goya e per trovare qualcosa che abbia anche solo un vago sapore di sesso. Oppure per sistemarsi le sopracciglia. (!!!)
Da ottobre in poi scriverò UN SOLO post al mese sulle parole chiave, per condividere con voi questa agghiacciante (e un po' triste) verità.
Sperando in un giro di boa.
P.s. non vi scrivo tutte le parole chiave 8sono davvero tantissime...ma quelle un po' più interessanti)
Maya desnuda................................26 (finalmente la cultura ha superato il sesso...il clitoride non ha retto la ri-monta :)))
Desnuda.....................................21 (questa ricerca mi lascia sempre un po' così...sono gli spagnoli in cerca di sesso o qualche amante dell'arte ma di poche parole???)
Clitoride...................................19 (reggerà la sconfitta? Al massimo dopo lo coccolerò un po', non vorrei mi cadesse in depressione)
Blog sesso..................................8 (che dite, ricerca andata a buon fine?)
Maschere africane...........................8 (ma vuoi vedere che il tipo del post mi sta cercando? Ahimé)
Seni in vista...............................5 (esistono anche seni invisibili??? qualcuno dovrebbe insegnare come si usano i motori di ricerca...)
Sopracciglie................................5 (osservate il numero di persone con le sopracciglia ultrafolte che sono finite qui...!!!)
"mi sono masturbata"........................2 (questi hanno usato addirittura le virgolette...TUTTI SI MASTURBANO, qualcuno glielo potrebbe dire per cortesia????)
Donne senza veli............................2 (voilà c'est moi, ma forse non cercava propriamente me:(
Il mio mistero è chiuso in me...............3 (ecco grazie al commento di BruceLee mi è entrato in casa anche un po' di musica classica)
Mai desnuda.................................2 (???????!?!?)
Sopracciglie perfette.......................2 (aridaglie)
Da qui iniziano le chiavi di ricerca utilizzate solo da una persona...via con le danze e restate seduti, è meglio.
Adorabile clitoride (feticismo o inizio di una lettera d'amore???)
APROLE d'affetto (persino con gli errori ortografici si arriva qui...)
Capezzolo accessorio (io pensavo fosse di serie...urca)
Clitoride sviluppato (uhm...)
Cura delle sopracciglie (BASTAAAAAAAAAA)
Desnuda con crema (avete qualche idea?!?!?)
Elogio del matrimonio, del vincolo e altre follie (è un libro di Christiane Singer ma...chi lo conosce?!?!? Che c'entra?!?!?)
Il tuo nome in sanscrito (eheheheh)
Luci lui desnuda (eeeeeeh???)
Lungo clitoride (ma cosa c'è, un clitoride da guinness dei primati???)
Penetrò dietro (cosa cercava? un rapporto anale INDIETRO nel tempo)
Seni esplosivi (questo è un po' pulp...no non sono i miei gusti)
Sodoma board post gomorra (non conosco l'inglese, che vvor dì???)
Sopracciglie grandi (le mie non sono grandiiiii basta!!!)
Tuo neo sfigata (allora io sono sfigatissima...la mia schiena è piena di nei...)
Uomo sopracciglie consigli (io non lo so, in questo periodo tutti a sistemarsi le sopracciglia, cos'è, la Cannavaropatia???)
www sopracciglie (vi prego qualcuno faccia sto sito mi sembrano molto disperati questi qui)
zozzerie (ahahah...non aggiungo altro)
17.09.2004
Buongiorno, corpo.

Milo Manara
Apro l'occhio. Poi apro l'altro. Sbadiglio, mi stropiccio gli occhi.
La gattina si è accoccolata sulla mia spalla, mi fa un caldo pazzesco.
Butto uno sguardo orizzontale e pesante di sonno verso i miei piedi.
Sono completamente arrotolata nella coperta arancione. La mia coperta preferita.[...] Il mio corpo si è attorcigliato intorno a lei come uan specie di spirale. Una gamba completamente nuda, fredda, e anche il mio sedere è rimasto scoperto in questo abbraccio. Le mie mutandine gialle spuntano allegre e con gusto (i colori si mischiano in questo arancione) dalla fasciatura della coperta.
Risalgo con lo sguardo.
Come ogni mattina da un po' di tempo a questa parte, mi sveglio con i seni scoperti. Ho preso l'abitudine di andare a letto con delle canottierine (arancioni anche quelle, s'intende) molto larghe, troppo per metterle di giorno. E così, insieme ai miei movimenti, si abbassano si abbassano fino a far spuntare, ogni mattina, i miei due seni all'aria fresca.
Li accarezzo con la mano destra...son gelati! Mi chiedo con un po' di malizia se stamattina Lui li abbia notati, o se abbia lasciato lì sopra un bacio, o (perchè no?) un morsettino fugace prima di scappare, o se abbia sorriso osservando la mia nudità candidamente discinta.
Mi srotolo dalla coperta, la stendo bene e mi ci infilo sotto. con le mani a coprire i miei seni, perchè il freddo li abbandoni. E fra una carezza e l'altra mi addormento...
Lo confesso....ho sognato di fare l'amore con un'altra me stessa.
E....mi sono svegliata alle 12.30, ma è stato proprio un bel dormire.
16.09.2004
Alzati.

Il tuo passo è stanco dal lungo cammino.
A volte cosciente, ma spesso hai vagato
cercando
la Chimera di un orizzonte promesso.
[...]
Spesso ti siedi, a volte fiducioso invano,
attendendo Qualcuno che ti porga la mano e dica
SEGUIMI.
Ma nel tuo inconscio
Sai
che attendi invano.
Spesso copri gli occhi tentando di
sfuggire e nascondere il tuo cuore ferito.
Spesso nascondi le mani
per paura che siano inadeguate a questo mondo
- tutto appare immenso e oltre te stesso,
vero? -
E quasi sempre taci.
A volte non hai niente da dire, non vuoi.
A volte taci perché avresti troppo da dire.
Ma io ti amo.
Perché io ti conosco.
Possiedi la potenza del mondo intero.
Appartieni al mondo più di quanto il mondo ti appartenga.
Nel tuo corpo hai
mille mani
mille occhi
mille labbra
che vivono
nonostante vengano sotterrate.
Io ti amo perché sei vita,
motore e carburante,
passione, speranza.
Io ti amo perché sei Amore.
Alzati.
Cammina. Corri...
Non fidarti degli orizzonti promessi. Cerca l'orizzonte dentro la tua essenza.
Io ti amo,
Essere Umano.
15.09.2004
Camminare Nuda. Non e' una provocazione.
Premetto subito, a scanso di equivoci, che non sono tipa da minigonna, nè da scollature. Non lo sono mai stata. In fatto di abbigliamento faccio un torto al nome di questo blog. Preferisco sentire sulla pelle gli occhi che attraversano veli, piuttosto che offrirmi senza un briciolo di immaginazione. Che è la base dell'eros secondo Maya. :)
[...]
Le donne (anche gli uomini, ma occorre stanotte parlare di loro), sono "etichettate" sotto diverse categorie per quanto riguarda l'eros. C'è la timida che poi si rivela un'affamata, la preziosa, la ninfomane, quella che pare disponibilissima e poi si ritira sotto un falso pudore, quella che "esce e va col primo che incontra" (sperando che non sia quello del piano di sopra con i guanti per lavare i piatti...), eccetera.
La questione non è se queste dicerie siano vere o false, in questo contesto poco importa. Ma ipotizziamo che siano vere (se fossero false non ci sarebbe null'altro da dire). Mi sorge spontanea una domanda.
E ALLORA?
Se una donna si veste in modo provocante, o ha degli atteggiamenti provocanti, è sintomo per forza di voglia di sesso?
Io non credo.
Fosse per me, andrei in giro nuda.
E non per esibizionismo, non lo sono mai stata (e la semplice sensualità di questo blog ne è la prova), ma per sentirmi libera, per osservare il mio corpo nel mondo. Per sentire il vento sulla pelle, la pioggia sui seni...per sentire quello che i primi uomini sentirono.
Chiaramente non d'inverno...sarei una deficiente.
Ma non posso andare in giro nuda perché avrei poche e tristi risoluzioni della situazione davanti a me.
1. la polizia mi arresta per oscenità in luogo pubblico. Come se ci fosse qualcosa di osceno in un corpo nudo. Osceno è chi guarda con un certo occhio, semmai. Ma una nudità non è mai oscena. E' divina.
2. verrei stuprata seduta stante.
3. qualche persona anziana mi darebbe della depravata.
Ma perchè?
Perchè io non devo essere libera di sedurre, di cercare complicità negli occhi dell'altro (uomo o donna è uguale), per timore di essere fraintesa?
Perchè, diciamola tutta, anche gli uomini hanno la loro parte di colpa.
Uno sguardo seducente significa per forza che ci sta, non che magari vuole cercare una complicità, un'intimità di pelle e non di carne.
Nel mio paese di origine conoscevo la storia di una ragazza che era stata violentata da dei ragazzi. E le voci che si dicevano in giro erano che se l'era cercata perché era sempre mezza nuda.
E' assurdo questo pensiero.
E' vero, al giorno d'oggi si sente spesso gridare allo stupro. Certe donne magari ci fanno anche i soldi su questo. Ma parliamo delle persone normali.
Nelle donne c'è paura, molta paura. Ogni cosa trasuda sesso al giorno d'oggi, se la donna non è sensuale non va bene (secondo l'idea consumista, non dico che per tutti sia così), ma se lo è, beh è una facilona.
E' sempre lo stesso vecchio discorso: un uomo con tante donne è un playboy, una donna con tanti uomini una sgualdrina.
Io non sono femminista, assolutamente. Però qui il discorso va oltre i sessi, è una questione di uguaglianza di rispetto degli esseri umani.
Le donne devono essere libere di esprimere la loro femminilità perchè così deve essere, perchè essere sensuali (basta che non sia solo copertina) fa parte dell'essere donna, delle nostre curve, dei nostri occhi, del nostro camminare.
E chi decide che la sensualità è parte di sè....beh deve essere libera di farlo senza paura.
Tanto, se una donna vuole fare sesso, credo riesca ad essere abbastanza chiara. Così come se non vuole farlo.
I porci esistono, e non c'entra un bel niente l'essere istigati dalle donne.
Come ho detto prima, il problema non è nel corpo, ma in chi lo guarda.
In come lo guarda.
E perché lo guarda.

13.09.2004
OscuraMente
Avevo da poco aperto il blog, e avevo deciso di scrivere subito un post molto forte, molto personale, molto sentito e difficile. Allepoca ancora pochi bazzicavano da queste parti, e credo che nessuno labbia letto. Me lha fatto ritornare in mente Niobe con un suo post sullo stupro politico di Franca Rame.
Quel post racconta una parte di me molto importante, che mi ha condizionato per molto tempo e che ancora continuo a farlo. E un post che fa capire molte cose sul mio conto, e forse è lunica descrizione dettagliata della mia che finora ho scritto in questo blog.
Beh, ringraziando col cuore una donna che conosco poco ma che evidentemente mi fa riflettere, e cioè Niobe, ho deciso di proseguire quel post e buttare fuori tutto ciò che pochissimi sanno, e che forse neanche io conosco bene.
Scrivere i miei pensieri ha un effetto terapeutico, come se affidarli allinchiostro (o al pc) significasse allontanarli dalla tua anima, renderli concreti e facilmente distruttibili, staccarli dal tuo cuore.
Lo devo a me stessa.

[...]
Un annetto dopo quellestate, mia madre mi accompagnò in centro a Milano per non ricordo quale motivo. Al ritorno, in metropolitana era pieno di persone. Entrammo dentro come prese da un risucchio, corpi contro corpi, mia madre di fronte a me ma non proprio attaccata. Dietro di me avvertii una presenza, sicuramente maschile dato lodore acre di dopobarba che sentivo sul collo. Sentivo il suo petto premere contro la mia schiena, il suo pube lungo il mio fondo schiena, ma mi tranquillizzai subito, dopotutto la metropolitana vomitava anime e corpi, eravamo tutti compressi. Ad un tratto però sentii qualcosa di duro farsi strada fra le mie gambe; era spigoloso, freddointuii dopo qualche istante, sembrava essere una ventiquattrore. La cosa iniziava a mettermi agitazione, ma continuavo a dirmi che era dovuto alla mancanza di spazio. Quando mi resi conto che la ventiquattrore a forza di spingere mi aveva fatto allargare un po le gambe, capii il tutto, ma era troppo tardi. Il suo dito cominciò a farsi strada dentro di me, anche da dietro. Mi sentivo morire, avevo gli occhi gonfi di lacrime, di vergogna, di morte, di schifo, ma non riuscivo a spostarmi di lì. Avrei voluto girarmi, guardarlo negli occhi e fargli vedere la mia espressione, ma non riuscivo a fare nulla, ero bloccata. E nessuno vedeva niente. La cosa andò avanti per una decina di minuti, finché mia madre non capì il mio sguardo e a fatica mi trascinò a sé. Entrammo in macchina e andammo a casa senza fiatare. Corsi sul letto e cominciai a piangere disperatamente. E fu allora che raccontai a mia madre cosera successo lestate scorsa. Avevo nascosto tutto dentro, nessuno sapeva a parte una mia amica.
E le raccontai altre cose che erano successe.
Le dissi che un amico di vecchia data di mio padre, un ragazzo che lui aveva visto crescere nelloratorio quando era prete, ci aveva provato più e più volte con me, qualche mese prima durante una cena. A tavola si era seduto di fianco a me, e da sotto il tavolo mi accarezzava la gamba destra, davanti ai suoi due figli e a sua moglie. Poi io ero andata nella mia cameretta a far giocare suo figlio con il computer. Lavevo messo sulla sedia, e io dietro di lui, un po inclinata in avanti, gli facevo vedere come usare il mouse. Lui si era messo dietro di me, con il suo ventre attaccato al mio sedere, e stringeva la sua mano sopra la mia, davanti a suo figlio.
Così mi ero spostata e mi ero messa a letto, per leggere un po. E lui ha cominciato a fare elogi sul mio corpo, un elogio dettagliato, condito di sguardi, sorrisini e passate di lingua sulle labbra. Mi sembrava di impazziremi aveva vista crescere, ero stata sulle sue gambe un sacco di volte, mio padre lo conosceva da quando era natoe lui era lì, davanti alla sua famiglia, a cercare me.
Sul balcone mi accarezzò, mi lasciò il suo numero di cellulare, e mi disse di chiamarlo. Non riuscivo a reagire, mi sentivo in balia degli eventi, presi il numero di telefono, dissi che lavrei chiamato.
Non gli telefonai mai. Ma lui continuò a venire a casae ogni volta era sempre peggio.
Quando mia madre lo seppe, stranamente non si stupì troppo. Ma lui non mise più piede in casa nostra. Anche la sua quarta moglie lo ha lasciato. Ma non ha mai saputo.
E poi mille altri episodi. Al mare una sera tre ragazzi cercarono di fare sesso con me. Nonostante le mie lacrime e il mio viso triste e teso, non riuscivo a fare nulla per oppormi. Ma allora mi salvarono gli eventiuna sedia che si ruppe sotto i nostri corpi, gente di passaggio
Conobbi un ragazzo sul treno mentre andavo a trovare quello che sarebbe diventato il mio compagno. Parlammo, e parlammo, dei nostri partner, di musica, di viaggi, di tuttoDecidemmo di incontrarci il giorno dopo sul treno per rifare il viaggio insieme.
Qualche sera dopo mi chiese di andare a bere una birra. E dopo avermi riaccompagnata a casa, prima che scendessi dalla macchina, mi saltò addosso e cominciò a spogliarmi. Finché non squillò il telefono. Dissi un Pronto terrorizzato e scappai di corsa da quella macchina.
A convivenza iniziata da qualche mese, in un pub una sera un ragazzo che frequentava il pub insieme a noi mi disse di andare in bagno. Rimasi di sasso: il mio compagno era andato via, ero rimasta io con pochi amici che erano altrove. Non riuscivo a parlare.
Mi ritrovai in bagno con le sue mani e la sua lingua dappertutto, il suo membro che si strusciava contro di me. Non vedeva il trucco colare, lui, puzzava di Coca e FernetA un passo dallessere posseduta entrò in bagno il collega del mio compagno, che si era insospettito della mia assenzalui si staccò da me e io fuggì via mezza scomposta piangendo.
Il mio amico mi disse di stare tranquilla, non avrebbe raccontato nulla al mio compagnopensava fossi ubriaca. Io invece ero sobrissimae raccontai io stessa tutto al mio compagno, che sapeva già tutti i precedenti. E capì. Prenotammo un colloquio con una psicologa, ma mi tratto talmente male per dieci minuti di ritardo che, nonostante avessi già pagato la visita, non tornai mia più.
Per anni ho creduto che luomo altro non fosse se non un maniaco pervertito, e io una cretina incapace di intendere e di volere. Non cera attrazione verso questi uomini, di nessun tipo, eppure non ero in grado di trovare la forza di oppormi, di andarmene, di rispondere, di gridare
Gli amici del mare, persino lamico di mio padre, avevano voluto fare sesso con me. Cominciai a diffidare del mondo.
Adesso, grazie a molte persone, sono tornata a splendere. La strada è ancora lunga, ma ogni piccolo passo, come laver scritto tutto questo, mi porta ad allontanare la paura e a riacquistare stima di me stessa.
Se hai paura del buio, non accendere la luce e fatti un pane e Nutella al buio. Questa è la teoria di Errosa, che condivido a pieno. E ora che ho affrontato tutti questi schifosi ricordi, sinceramente sto molto meglio. Mi sento più liberapiù fresca. Come dopo un temporale estivo.
11.09.2004
Sotto il velo.
L'abitudine spesso diventa un terribile nemico. CI si dimentica di osservare le piccole cose, non ci domandiamo più il perché di certe nostre azioni, e non siamo più in grado di pensare alla nostra vita senza quei gesti di routine.
E' l'ennesima assuefazione.

"Nudo di donna", Gianni Gulinazzo
[...]
Ieri sono stata vittima di lancinanti mal di testa, così sono rimasta a casa. Mi sono lavata, con la lentezza di chi avrebbe bisogno di carezze e sorrisi silenziosi, senza mai guardarmi allo specchio.
Mi sono vestita, un jeans nero di vellutto scampanato e una maglietta color panna ricamata in perfetto stile indiano, con le maniche svasate.
Come se avessi dovuto uscire.
Ma non mi sono truccata.
Ho osservato i miei capelli, che, insieme agli occhi, sono lo specchio della mia anima. Quando sto male i riccioli si lisciano un po', come se sentissero la stanchezza del mio corpo.
Ieri erano perfettamente mossi, come sotto l'effetto di una piega voluta, ricadevano sulle mie spalle molli ma senza creare disordine.
Mi sono guardata allo specchio, con una mano ho portato alcune ciocche dietro le orecchie. Ho sentito il capelli piacevoli al tatto, e si sono sistemati immediatamente.
Ho sorriso. Ho sorriso a quella me stessa nello specchio, fiacchita dal mal di testa ma naturale, come sempre dovrebbe poter essere.
Gli occhi picci picci, il sorriso libero, sincero, profondo.
Ho guardato il largo e poco generoso scollo della maglietta, ho osservato le spalle nude, ho seguito le pieghe della maglietta giù giù fino agli avambracci, semiscoperti, le mani aperte e rilassate.
E mi sono detta: "Sei bellissima", con un amore mai conosciuto, con una tenerezza per il mio dolore, quasi con una voglia di piangere dalla felicità.
E ieri ho scoperto a tal punto la mia bellezza che non mi sono truccata, nemmeno quel minimo che sono solita fare prima di uscire. Alle nove ho abbandonato casa, e sono uscita così com'ero, con gli infradito arancioni che uso come ciabatte, i miei jeans, la mia maglietta, i miei capelli sonnacchiosi sulle spalle.
Senza trucco. Ho rotto l'abitudine. E mai mi sono sentita così bella, così io.
08.09.2004
Vita.
Sento di amare me stessa come mai ho fatto in tutta la mia vita.
Nonostante le bruttezze di tutti i giorni che mi sporcano l'anima, nonostante i mie lati oscuri che spesso ho rigettato sotto l'ombra del mio corpo, cercando l'illusione di poterli mischiare con qualcosa che non mi appartiene.
[...]
Il mio fisico risponde bene al mio stato d'animo, e ormai è più di un mese che ogni giorno riesco a dire a me stessa "Sono felice".
Quello che è successo in Russia mi ha devastata, in questi giorni guardavo il mio blog impietrita, senza sapere bene cosa scrivere.
Ma ora sono più forte e decisa di prima, conosco il mio ruolo nel mondo, sento che la vita ha smesso di scivolarmi tra le mani.
La tengo stretta in un pugno, riesco perfino a scorgere un suo sorriso di approvazione.
Eppure non è cambiato niente. Ogni giorno gli stessi problemi, la lotta contro la pigrizia, la pesantezza delle persone negative, i doveri, i brutti pensieri.
Ma sono cambiata io, forse.
Ho voglia di Essere.
06.09.2004
Assuefazione

Apro il blog, guardo chi è passato, se posso rispondo, saluto, bacio... con la solita onestà e intensità che ho sempre dimostrato.
Ma niente di più.
[...]
Non riesco a scrivere, e stasera sto faticando per dare una corrente alle mie aprole, che assomigliano ad un torrente prosciugato.
La vita continua, per fortuna. Se la negatività fermasse la vita, sarebbe terribile. Ma sento che se mi lascio andare alle cose che ho sempre fatto, tutto svanirà, come è già successo mille e mille volte in questi anni, e soprattutto negli ultimi anni.
noto che la violenza aumenta. E anche l'indifferenza, e anche la rassegnazione, e il senso di impotenza, e la paura, e la diffidenza.
SCHIFO.
Non si parla più di amore, di coesione, di concretezza. Siamo qua, me per prima, a fare discorsi, a mettere candele.
Se tutti scendessimo in piazza?
Se nessuno usasse più la benzina?
Sapete cos'è la droga con la quale ci hanno anestetizzato? Le comodità.
Pensate alla rivoluzione dei neri d'america. Guardate il film "Il colore viola", oppure "La lunga strada verso casa", e capirete.
Non potevano salire sul pullman dei bianchi. Facevano chilometri a piedi.
Con orgoglio, coscienza del proprio potere, con amore verso se stessi e tutti gli altri. Senza violenza.
Cosa ci impedisce di farlo di nuovo?
Perché i controllori dei pullman non smettono di fare le multe, in nome di una protesta globale?
Cosa succede se per una settimana nessuno acquista NIENTE, dalle sigarette agli alimenti?
Cosa succede se per una settimana NESSUNO lavora? Il mondo si blocca.
E come mai, per Giove? Oh, ma è semplice.
Il meccanismo del mondo funziona grazie alle nostre vite.
E questo significa che il potere è nelle nostre mani.
E che se noi diciamo basta, e lo diciamo con i fatti, sarà basta per davvero.
Ho in mente un'immagine del film "Fight Club", la scena finale in cui, dopo aver accertato che nessun uomo era nei palazzi, vengono fatti esplodere i grattacieli delle banche, la Borsa, ecc. ecc.
Il debito estero si azzera.
Tutto può ricominciare.
E' un'immagine SIMBOLICA, chiaramente, non parlo di bombe. Ma è un'immagine forte. L'uomo può davvero fermare il mondo. E raddrizzare il cammino.
Ma mi sono stancata di parlare di questo, in fondo tutti dicono "E io che posso fare? Niente".
E sono stanca di leggere queste frasi. Quindi non ne parlerò più. Ho cominciato a mettere mano a un progetto, insieme a qualcuno che la pensa come me, e che non si è disilluso nonostante il cuore lacerato sanguini quotidianamente.
Io non lascerò ai miei figli un'eredità tanto vergognosa. Insegnerò loro ad essere in prima fila, a ribellarsi, ad essere nel mondo.
E non con le parole, ma con i fatti.
A costo di morirci in questo progetto.
NON E' UTOPIA.
Questi bastardi ci hanno drogato con questa parola, per cui tutto ciò che è grande è anche utopico, non serve a niente.
Sbagliato, l'uomo è grande, e purtroppo oggi lo è solo nella direzione sbagliata. E io voglio compensare lo squilibrio.
Vi prego, non scrivetemi nè di utopie, nè di impotenza. Piuttosto silenzio, questo post è principalmente per me, per darmi forza e coraggio.
04.09.2004
Schifo.
Non avrei voluto scrivere.
Per molti chi scrive queste cose è un ipocrita dalle lacrime facili, qualcuno alla ricerca di qualche commento e qualche visita in più.
non è il mio caso, ma liberi come sempre di pensare quello che volete, e liberi di non leggere.
E io libera di scrivere.
[...]
Mi faccio schifo, il mondo mi fa schifo, l'ipocrisia, i silenzi, il populismo gratuito.
In Russia sono state uccise delle persone, bambine violentate e ammazzate, e tutto quello che spero tutti sappiate.
Ho pianto. Ho urlato. Mi sono incazzata.
Perchè ci stiamo abituando a questa violenza, perchè riusciamo a cucinare e ascoltare queste notizie, perché stasera usciremo, andremo a divertirci, e domani o poco dopo dimenticheremo tutto questo.
Scene già viste.
Una bandiera della pace, una candela sul balcone ci lava la coscienza dalle nostre responsabilità, dai nostri sensi di colpa.
Ma non basta. Tutte stronzate.
E basta con questa assurdità del "Ma io nel mio piccolo non posso fare nulla".
Siamo uomini, abbiamo un potere immenso di cui ci siamo dimenticati, potere che una trentina di anni fa era onnipresente.
Cosa ci succede?
Dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo esserci.
E non aspettare finché non moriremo noi o qualcuno che amiamo. Basta essere reazionari.
Bisogna essere rivoluzionari. E vi prego, non tacciatemi di politica perché mi arrabbierei come una iena.
Non sono di nessun partito, e la parola "rivoluzionari" nemmeno.
Non privatemi dell'uso dell'italiano corretto.
Voglio fare qualcosa.
Per prima cosa appenderò sul balcone un lenzuolo (un lenzuolo in meno non mi farà morire) e scriverò qualcosa che ricordi alle persone di non abituarsi a tutto ciò ma di reagire.
Ma non mi fermerò a questo, lo giuro. Diventerebbe una bandiera della pace, altrimenti.
Cambiamo questo mondo, vi prego. Il mondo ci appartiene e noi apparteniamo ad esso.
Non vale la pena vivere da spettatori.
03.09.2004
Il mio nome.
Dopo una piacevole conversazione con qualcuno di recente ma intensa conoscenza, ho voglia di riflettere su una cosa su cui credo di aver sempre riflettuto poco fino a questo periodo. Il nome.
Tante storie sono legate al nome.
[...]
In Italia, se i genitori sono cattolici, si viene battezzati e sono loro a decidere per noi, in base al significato, alla nazionalità del nome, all'assonanza con il cognome, a un evento o una persona particolare, a quanto il nome è diffuso. Difficilmente in base al bambino che si ha di fronte.
Strano. Ma forse in parte comprensibile.
Eppure ci sono luoghi "esotici" (odio questa parola, chiedo venia) dove viene assegnato un nome provvisorio fino all'età in cui il ragazzino sceglie per sé il proprio nome (chissà in base a quale criterio!). A volte il nome fittizio permane, ma il ragazzo ne sceglie uno, quello vero, che nessuno all'infuori di lui saprà mai. In altri posti il nome è una descrizione (penso ai nomi degli Indiani d'America) quasi poetica, oppure esprime semplicemente l'essere figlio di qualcuno, o il sesso.
Ne sono quasi certa, se invece del nome che porto ne fosse stato scelto per me un'altro, sicuramente avrei vissuto una vita diversa.
Ricordo nell'infanzia quanto odiassi il mio nome, quanto odiassi la facilità con cui poteva essere storpiato o rimeggiato (?) con volgarità di ogni tipo, quanto fosse difficile che gli altri bambini ricordassero un nome così insolito (ora si sta diffondendo)...Questo sicuramente ha inciso nelle mie amicizie (già il fatto che nessuno ricordasse il mio nome mi deprimeva abbastanza), sulla mia sicurezza, sul mio stare bene con me stessa.
Poi ho condotto la mia vita a cambiamenti drastici, e adesso ci vivo benissimo, lo amo questo strano ma dolcissimo nome. Ne ho studiato il significato e il contesto in cui si è sviluppato, ho imparato che in fondo anche il significato un po' mi rappresenta, mi sono stati dati dei nomignoli che mi piacciono tantissimo.
Ora la convivenza è migliorata.
Ma se avessi avuto un nome comune, o comunque diverso, di certo non sarei quella che sono.
Il mio secondo nome mi ha sempre infastidito e continua a farlo. Unito al mio primo nome odora di vecchio, è dissonante, non rappresenta niente di me e non l'ho mai sentito mio. E' il retaggio di qualche parente, credo il nome del mio bisnonno. Ma non mi appartiene, nonostante io sia obbligata a metterlo nella firma.
"Come ti chiami?" quante volte mi è stato chiesto...e con quanta facilità ho dato il mio nome, senza rifletterci.
Il nome ha il sapore di una vita intera, però.
Dovrei dire perchè ho quel nome, cosa significa, cosa rappresenta per me e in che momenti, dovrei chiedere come lo vivono gli altri, che sapore ha per loro, sia come parola che come legame con la mia persona, fisica e spirituale.
Adesso dico che il nome Maya non mi dispiacerebbe...per il quadro, per la passione che esprime il suo titolo, "La Maya desnuda", per il suo significato nella filosofia dell'India, in quella di Schopenauer, per la sua musicalità, ridotta a sole quattro letterine...
Chissà, se mi fossi chiamata Maya fin dall'inizio sarei stata comunque quella che sono ora?
Mah. Forse no.
Potrei dirvi il mio nome (se me lo chiedeste, chiaramente), ma al momento no. E non perchè desidero un alone di mistero o per fare la preziosa. Voglio che voi conosciate prima l'essenziale di me stessa, e poi tutto il resto. Una sorta di processo inverso rispetto a quello che avviene nella vita reale. Perchè il blog, per quanto vero, sentito e naturale sia, è comunque Internet, non reale...ma questo è un discorso che presto affronterò perché mi appartiene molto.
Vi dò me stessa, la mia essenza, che è una Maya desnuda (sulla buona strada per esserlo, meglio vah). Poi vi darò il mio nome, che non sarà più un semplice sostantivo ma una parola sostanziata di me stessa.
Sul serio.
E forse lo sarà maggiormente anche per me. Per dirvi chi sono devo conoscermi meglio anche io.
E se nonostante tutto questo il mio nome non dovesse associarsi all'immagine che vi ho trasmesso (o a quella che vi siete fatti, più probabile) di me stessa...beh, chiamatemi come volete.
Se fatto con rispetto e amore, mi volterò sempre.
Anche a me stessa.
Un bacio.
02.09.2004
Il sesso fa girare il mondo...mah.
Seconda tornata di statistiche...
Sarà anche stupido, ma io lo trovo molto divertente. Molto spesso chi finisce su questo blog non trova quello che cerca...e molto spesso quello che cerca è davvero incredibile. Parlare di sesso in un blog porta qui un sacco di gente che cerca cose molto strane...
Vedere per credere.
[...]
Clitoride.......................16 (il magico bottoncino di noi donne ha fatto affluire più gente del celebre quadro "La Maya Desnuda"...fa riflettere vero?)
Donne che si toccano.............3 (mah...io mi masturbo, ma non credo di aver soddisfatto la curiosità di queste persone. E poi...che razza di ricerca è? Esistono donne che non si toccano? Spero di no)
Prima masturbazione..............3 (adesso ci si affida a Internet per scoprire il proprio corpo...non come ho fatto io...)
Blog clitoride...................2 (questa è fantastica, davvero. Verrebbe quasi voglia di aprire un altro blog e chiamarlo Clito)
Blog sesso masturbata............2 (forse questo in parte è stato soddisfatto)
Farmi godere (anche qui Internet ha preso il posto del consultorio)
Ho provato l'orgasmo (santa polenta...chi l'ha scritto forse non l'ha provato mai? ahia...)
Cura sopracciglie Milano (come ci si arriva fin qui?)
Accarezzo i tuoi capezzoli (beh grazie dell'offerta ma mi sembra prematuro)
Capezzolo tagliato (chi è questo bruto?)
Clitoride non sento (questi sono problemi)
Clitoride.com (sapete se esiste questo sito? A crearlo ci sarebbero frotte al seguito a quanto ho capito)
Come farsi le sopracciglie (anche a fare un sito di estetica, però...)
Donne samurai nude (eeeeeeeehhh?)
Fresca Desnuda (mah)
Godere sbirciando (ah les voyeurs...)
Il modo migliore per far godere una donna (questo sì che è parlare)
Le mie mani nella tua schiena blog
Le tue mani nella mia schiena blog (insomma...una vale l'altra no?)
Lettere dei mie quarant'anni (ma io non ho quarant'anni!)
Male al capezzolo nell'uomo (non ne ho idea)
Maschere africane
Metropolitana masturbata (mmmmh...da provare)
Metropolitana stupro (****)
Prolungare sesso (bravo bravo bis)
Ragazze che cercano ragazzi per sesso
Sesso da vedere (MA IL SESSO E' DA FAREEEEEEEE)
Un bel clitoride (come si fa a dire se un clitoride è bello o no?)
Mah...come potete vedere è il sesso che fa girare il mondo...
E tutto il mondo gira qui dentro!!!
Un bacio e spero vi abbia fatto ridere tanto quanto me.
02.09.2004
Libertas amandi

Antonio Canova, "Psiche rianimata dal bacio di Amore", 1793 (Louvre)
Ho deciso di fare un post anzichè un commento perchè è un po' più lungo del normale....rispondo a tutti qui.
[...]
@ Vaghezza: beh...quello che hai scritto rientra benissimo in ciò che ho detto nel mio post. Non so spiegarti perchè ma ero quasi sicura di ciò che pensavi, e questo per me è bellissimo, perchè vuol dire che ciò che leggo di te viene dal tuo profondo, e che lo sto leggendo bene :)
Un bacio e grazie di te.
@ Daniel: nulla voleva essere eclatante! Ci sono diversi tipi di amore...ma sempre amore è, così come le diverse rose sono sempre rose. Il fatto che ci siano diversi amori è una scusa dietro alla quale spesso nascondiamo i nostri sentimenti. Non è vero che esistono diversi tipi di amore...la sostanza è sempre la stessa, sono le sue cornici, i suoi attributi a cambiare.
@ Bruce Lee: hai colto a pieno il punto centrale del mio discorso. IL COMPROMESSO. E' l'invenzione umana più terribile che ci possa essere. Limitarsi, rinunciare, "venirsi incontro"...ma siamo davvero sicuri che in un compromesso ci si viene incontro? Il compromesso è la pece che blocca le ali dell'uomo. Abbiamo grandi possibilità, ma non ce ne rendiamo conto.
@ Asia: macchè umile pensiero, dai! :) "Nessun amore è uguale all'altro anche se di certo possiede lo stesso vigore"...anche questa frase rientra nel discorso che ho fatto. Nessun amore è uguale all'altro, e non deve esserlo. Come nessuna rosa è uguale all'altra. Coltiviamo i nostri amori come le nostre rose. Ma si tratta sempre di Amore, la sostanza, il vigore, sono sempre gli stessi, provengono dallo stesso punto di partenza. Io credo che ciò che rende un Amore diverso dall'altro sia solo la persona che lo riceve. Tutto il resto no.
@ Kaos: è vero, ed ecco il motivo del mio post. Sì, mi capita di amare persone in questo modo, e di essere fraintesa. A volte amo qualcuno e questi in cambio si aspetta di fare sesso, altre volte chi mi sta intorno pensa che io voglia farci sesso...l'Amore si è intriso di sesso fino a combaciarne, così come al senso di appartenenza. NIENTE CI APPARTIENE. Ognuno appartiene a se stesso, siamo atomi che si amano e formano UNA SOLA MOLECOLA, il mondo. L'amore non fa sì che qualcuno ci appartenga...è semplicemente il legame che ci unisce nel mondo.
@ Carlo: niente da aggiungere, hai ragione...è l'errore di commistione che si commette quotidianamente. Ma perchè la ricetta funzioni (che bello quando mi parli di cucina!!!) non ci deve essere solo un buono chef, ma anche ottimi ingredienti e ottimo assaggiatore...ecco il perchè del mio post! :)))
@ Titty: allora non vedo l'ora di conoscerti meglio, mia misteriosa compagna di letture :)
@ Tuttoeniente: mi associo in pieno con tutto quello che hai scritto...e lo riporto qui perchè in effetti le tue aprole aggiungono qualcosa a ciò che ho scritto io...grazie allora. Davvero.
"Ho nel mio modo di essere negato l'ipotesi di una logica sessuale precisa. Rifiuto cioè l'idea che ci debba essere un legame molto preciso tra i genitali, quindi il maschile e il femminile e l'identità di genere, quindi uomo e donna, e la preferenza sessuale. Credo che la totalità e l'unicità di una persona debba nascere dal coagulo di tutte le infinite sfumature di possibilità che ognuna di queste variabili incrociandosi insieme determina la personalità.Tutti siamo insiemi di personalità multiple,noi li chiamiamo stati d'animo, momenti di emozionalità. Tu dici:Ogni persona esiste perché ha qualcosa da condividere con gli altri. Si sono totalmente daccordo."
@ Emerson: la pensi più o meno come Asia e Daniel, se non ho capito male...ti faccio una domandina provocatoria, che mi piacciono tanto. Come mai è così difficile riuscire a vedere nettamente il confine tra amore e amicizia tra un uomo e una donna (mi tocca parlare di eterosessualità anche se non vorrei perchè i sessi non contano)? Forse perchè in realtà si parla di un confine che non esiste, se non come costruzione umana? :)
Un bacio caro.
Grazie a tutti delle vostre aprole. Spunti per riflettere, sempre.
01.09.2004
Se lo voleste, vi amerei.

"Amore universale", 1997, carboncino 50 x 70 - Fausto Colaiuda
Questo è il proseguimento di un vecchio discorso nato in questo bloglavevo abbandonato momentaneamente per concedermi tempo per riflettere, dopo i vostri commenti.
Ma non ho mollatoe siccome credo che questo post sarà lungo, lo dedico con il mio miglior sorriso a Iannox. :-)
Non sto a riprendere tutto il discorso, chi non lha seguito legga qui e qui.
Sono ancora del parere che si possa Amare più di una persona, e perché no, tutto il mondo.
[...]
A chi dice che si può amare solo una personabeh io credo che lesistenza stessa della coppia sia determinata dal fatto che siamo abituati a pensare in termini di dualitàma al mondo niente è dualeè una pluralità di elementi che partecipa di ununicità. Non voglio finire nel filosofico però
In Africa esistono popoli dove non esiste nemmeno il concetto di maschio e femmina, lo sapevate? Essi considerano gli organi genitali come un attributo che ci differenzia, alla pari di un neo o del colore dei capelli. Fanno lamore gli uni con gli altri, in base a un sentimento che percepiscono come universale e non per lussuria. LI NON ESISTE LA VIOLENZA. Perché non ci sono dualismi. I figli che nascono hanno dei genitori che non sono quelli dettati dal legame sessuale, ma dal sentimento che accomuna tutto il villaggio. Si Amano.
Quando ho letto di questo popolo mi sono commossa. E qualcosa di meraviglioso.
(Se qualcuno volesse sapere il libro su cui lho lettome lo faccia sapere! E un libro splendido)
Molti di noi vivono con un ideale di partner, che non sarà mai reale. Non esiste il compagno ideale, semplicemente perché ciò che vorremmo dal nostro partner non si può condensare in una persona sola. E lo stesso motivo per cui capita a tutti di dire ad ogni nuova relazione intensa Questo è luomo/la donna della mia vita. E non è unillusioneci sembra sempre vero! E in realtà lo è, semplicemente perché lAmore che ognuno di noi ha dentro di sé non si esaurisce in un solo essere umano.
Forse basterebbe pensare che in realtà il mondo è una grande casa in cui tutti conviviamo. E come se fossimo tutti sposati dalla nascitaperché è così difficile da immaginare?
E stacchiamoci da questo legame corroso tra amore e sessopossono esistere entrambi senza bisogno luno dellaltro, e non è una cosa così scandalosa come sembra.
Amare più di una persona non vuol dire dover fare sesso con tutti, e viceversa. Ogni persona esiste perché ha qualcosa da condividere con gli altri.
Io amo tante persone, uomini e donne, con la stessa intensità con cui amo il mio compagno.
Incoerenza? Non credo. Ho scelto di convivere con una persona per determinati motivi. Ma se ci fossero altre persone che conoscono che la pensassero come me, convivrei anche con loro.
E in questo modo rispondo alla domanda che Westerby mi aveva fatto nel commento a questo post. Queste mie parole non sono la sublimazione di desiderio, ma semplicemente la voglia di aprire un dialogo, perché credo seriamente che ciò sia possibile. Ma se lo penso solo io, ben poca cosa.
Aspetto le vostre parolenon fatemi attendere, è molto importante per me.
Un bacio e grazie per aver letto questo lungo post.
BlogExcite
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